
La multinazionale delle biotecnologie non farà più attività di lobbying sui Paesi Ue per le sue sementi. Allarme dagli Stati Uniti: in Oregon un agricoltore ha scoperto nei suoi campi la presenza di frumento ogm mai autorizzato. Greenpeace: "Fare più controlli"
"Non
faremo più lobby per nuove coltivazioni in Europa", ha
dichiarato Mitchener, aggiungendo che, "al momento non pensiamo
di presentare nuove richieste. La ragione, tra le altre, è la scarsa
domanda degli agricoltori". Del resto in Europa 8 nazioni,
Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia e
da aprile l'Italia, vietano la coltivazione di campi con semi
Ogm.
Mentre dalla Germania rimbalzava la sua intervista,
l'account Twitter della filiale europea sottolineava come la Monsanto
sia comunque uno dei leader europei nelle sementi 'convenzionali',
non modificate. Come dire, sugli Ogm abbiamo persom, ma sul
mercato
ci siamo ancora.
E in questi giorni la
Monsanto è al centro
di nuove preoccupazioni, negli Usa ma anche in Europa. In Oregon un
agricoltore ha scoperto la presenza di frumento ogm mai autorizzato
nei suoi campi. Dalle informazioni parziali diffuse dal dipartimento
dell'agricoltura statunitense si tratterebbe di una varietà della
Monsanto, la cui sperimentazione in campo si è conclusa nel 2005 e
che non aveva ottenuto autorizzazione alla coltivazione e al consumo.
Considerando che l'import di frumento statunitense in Italia
ammonta a oltre 360mila tonnellate (dati 2012), Greenpeace ha
lanciato l'allarme: "Vista la grave situazione e il rischio di
una contaminazione diffusa e incontrollata è necessario testare ogni
nuovo import dagli Stati Uniti per scongiurare la possibilità che ai
cittadini italiani si somministrino prodotti (farine e derivati) con
ogm non autorizzati".
"Questa contaminazione -
continua Greenpeace - conferma quanto sosteniamo da tempo: gli ogm
non possono essere controllati una volta immessi in ambiente. Dopo un
decennio, la contaminazione è sempre li, e i consumatori rischiano
di mangiare un prodotto mai autorizzato". Anche la Commissione
Europea ha invitato i paesi membri ad alzare la guardia.
Solo
una settimana fa, una grande marcia mondiale contro la Monsanto
ha
mobilitato due milioni di persone, secondo gli organizzatori, in 436
città e 52 paesi. La "March against Monsanto" è stata
indetta proprio per richiamare l'attenzione sui rischi dell'utilizzo
di materie prime ogm.
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